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Inserita il 13/04/2004
Novità dal mercato dei processori
Intel e AMD integrano sistemi antivirus nei propri processori in attesa che Windows XP renda possibile attivarli. Intanto Intel affianca ai performanti Pentium M i Celeron M, caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo e funzioni avanzate per limitare i consumi energetici.
Uno dei sistemi più utilizzati dai virus di recente diffusione per danneggiare i computer su cui sono (sgraditi) ospiti, è il cosiddetto “buffer overflow”, sostanzialmente un modo di attaccare i sistemi di tutela di un computer stressandoli e rendendoli inoperativi con ripetuti attacchi e, contemporaneamente, infettando il Pc.
Secondo una ricerca condotta in parallelo da Microsoft e AMD, gran parte degli attacchi virus scoperti nel 2003 sarebbero stati inoffensivi se vi fosse stata una tecnologia in grado di annullare gli effetti del buffer overflow; addirittura il colosso di Redmond avrebbe potuto risparmiarsi la diffusione di circa la metà degli update per Windows diffusi negli ultimi 12 mesi.
Per questo motivo AMD ha sviluppato una tecnologia, chiamata Execution Protection, in grado di impedire i buffer overflow. "L’Execution Protection consente solamente la lettura dei dati presenti nei buffer, rendendo vano il loro effetto dannoso. Negli attuali processori qualsiasi codice presente nel memory overflow può essere eseguito. Con il nostro sistema i dai sul buffer sono disponibili in sola lettura e non possono essere eseguiti; non appena si spegne il Pc, quindi, i dati dannosi sono cancellati senza produrre alcun effetto”.
Attualmente, l’Execution Protection è già presente negli Athlon 64, il modello di punta della linea di processori AMD. La tecnologia, tuttavia, non è ancora effettivamente disponibile. Il sistema operativo, infatti, non consente di attivarla e gli utenti dovranno attendere fino al rilascio del Service Pack 2 per Windows XP (previsto per la tarda primavera) per vederla in funzione. Per comprensibili questioni di marketing, inoltre, è probabile che la tecnologia di AMD avrà una nuova denominazione più comprensibile per i consumatori.
Dal canto suo Intel, ben intenzionata a non lasciare al concorrente alcun vantaggio commerciale, sta adottando una soluzione simile. Secondo i piani del colosso del silicio, la tecnologia anti buffer overflow dovrebbe essere presente sui processori Prescott, una versione deluxe dei Pentium 4 attesa per i primi mesi del nuovo anno.
Per quanto riguarda i prodotti di fascia bassa, Intel ha recentemente presentato una nuova linea di processori per notebook che non saranno dotati di tecnologia anti buffer overflow, ma permetteranno un considerevole risparmio energetico. La serie Celeron M potrà sfruttare nuove funzioni espressamente sviluppate per contenere i consumi energetici e, quindi, allungare nettamente, rispetto al passato, le sessioni operative.
  

 
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